I 3 schiaffi Inglesi sono ON e minano gli stessi Google e Facebook
Ritorniamo ancora una volta a parlare di 3 schiaffi, i 3 schiaffi Inglesi. Come ben saprete, il Governo Inglese si sta mobilitando e vuole approvare al più presto una legislazione, in linea a quella Francese, inchinandosi all’industria video e audio.
Il problema è che si inizia a pensare all’intero blocco di siti per violazione del copyright, incluso lo stesso YouTube & Co. Uno degli ultimi emendamenti in Inghilterra era diretto proprio ai siti web, ora l’alta corte potrebbe richiedere agli ISP, tramite ingiunzione, il blocco diretto di un sito, dopo aver ricevuto segnalazione da un detentore del copyright, di un apparente violazione ..
“Lib Dem peers are seeking to amend the Digital Economy Bill to allow site blocking for copyright infringement. This could lead to unwanted blocking of sites accused of copyright infringement, including sites like Youtube, and a massive chilling effect as any site with user generated content could easily fall foul of provisions like this.” – via Open Rights Group
Vi è stato un gran parlare in USA, Gran Bretagna e Francia di libertà in Internet, all’indomani del processo Google di Bologna. Ebbene,è una vergogna che non si parli questa settimana della novità Inglese, poichè siamo in Europa e le decisioni Inglesi, si ripercuotono (volenti o nolenti) indirettamente in tutta Europa.
Inevitabili le perplessità di Google e Facebook che vedono la nuova legge come un ulteriore mezzo dei governi, per avvicinarsi ulteriormente ai dati utente.
Concludiamo consigliando la lettura sul sito della BBC che abbiamo linkato, è in arrivo un “regime” in cui i siti verranno bloccati in seguito ad accuse, non per ingiunzioni..



