Per Opera il futuro si chiama P2P
Siamo tutti a conoscenza delle ottime performance di Opera, un ottimo se non il miglior Web Browser. Le performance precedentemente citate sono state più volte annunciate dal CEO di Opera, l’indomani della “messa in onda” del Ballot Screen che, come ben saprete, è il messaggio che vi è comparso sul PC, chiedendovi il Browser che preferite.
Il CEO di Opera, Jon Von Tetzchner, ha discusso con The Register, una discussione amichevole in cui ha affrontato diversi argomenti o per meglio dire topics. Il CEO ha parlato del web, del settore Mobile (è Opera che regna nel settore Mobile, non Chrome,Firefox, tantomeno Internet Explorer) ma anche ovviamente di Ballot Screen, non disdegnando una frecciata a Google Chrome con un:
“You know what Chrome means? It’s plating, a skin. That’s what Chrome is.”
Niente da fare, Opera non implementerà un modello per-process model, ci interessano ancor di più le informazioni sul p2p. Il CEO di Opera è convinto che il futuro del Web si chiami P2P ma anche che i prossimi anni, saranno quelli in cui il P2P verrà ampiamente usato, per i download, trasmissioni dati anche a fine commerciale.
“Today a photo you take on your phone [waves E71] stays on your phone. But if each phone had an IP address, and then people could connect to you and see it. That’s why we think you’ll have Unite everywhere. We want to bring home the message that the web will be everywhere, in your mobile, in your GPS, in your set top box.”
Insomma, secondo il CEO di Opera i prossimi anni saranno contrassegnati dal moto: Più P2P per tutti..



