Secondo Rudy Zerbi chi ama la musica non deve Rubarla
Segnaliamo l’intervento di Rudy Zerbi (dirigente d’azienda italiano e presidente della Sony Music italiana) sul sito della Polizia di Stato.
Rudy Zerbi è stato chiamato dalla Polizia di Stato, per rispondere sulle copie Pirata del Festival di San Remo (ma chi le compra o le scarica ?) ma anche sulla situazione generale della Pirateria.
Rudy Zerbi risponde con toni assai pacati sul fenomeno della Pirateria Musicale e, al contrario di associazioni come FIMI che vedono ogni downloader come un potenziale Pirata, espone la situazione, senza puntare il dito, anzi, informando di eventuali novità.
Rudy Zerbi dice che, talvolta, il download via P2P può essere causa di problemi sul PC (Virus) ma anche che vi è un danno industriale, provocato dalla Pirateria. Limpressione è che sia conscio anche dei costi dei supporti in CD e DVD, che oramai sono a dir poco obsoleti. Ecco perchè assistiamo ad una dichiarazione sul sito della Polizia Postale, presto assisteremo, forse, in Italia, ad accordi delle associazioni Musicali con gli ISP.
Il presidente della Sony Music Italiana non parla di Hadopi, tantomeno di 3 Schiaffi, dice:
Ormai la svolta sta solo nella possibilità di stringere accordi, come avviene nelle trasmissioni delle tv satellitari, con i principali internet service provider e, per una cifra aggiuntiva mensile o annuale di pochi euro, permettere all’utente di avere a disposizione l’intero catalogo dei produttori musicali con un download ufficiale e garantito, anzichè cercare file rubati. In questa direzione ormai stiamo lavorando. Siamo in contatto con diversi provider nazionali e questo è l’unico modo per conciliare legalità e appassionati della musica.
Forse l’industria musicale Italiana si sta adeguando, non possiamo che tendere la mano e invitare, chiunque, a seguire il passo del Presidente della Sony Muisic Italiana.



